Al quarto circolo “Collodi” di Brindisi… che successo!!!

Postato da il Mar 31, 2012 in Dicono di me | 2 commenti

INCONTRO CON GIUSEPPE BORDI …. UNO SCRITTORE IN CARNE ED OSSA.
Lunedì 26 marzo abbiamo vissuto realmente un…evento. Abbiamo conosciuto uno scrittore vero, di quelli che pubblicano libri presso case editrici rinomate. Ce l’aspettavamo come un’esperienza emozionante, seriosa, forse anche a tratti barbosa. Invece è stata entusiasmante perché il nostro amico scrittore ha saputo avvincerci con la storia semiseria della sua biografia. Ha iniziato proprio dall’infanzia e dopo averci salutato:
“Scrittore è una parola che mi frulla in testa da quando avevo cinque anni. Non sapevo scrivere, non sapevo cosa fosse uno scrittore, ma se qualcuno mi chiedeva: “Cosa vuoi fare da grande?” io, che ero alto come mezzo soldo di cacio, mi alzavo sulle punte, gonfiavo il petto e dichiaravo: “Lo scrittore!” Così alla fine delle elementari ho steso il mio primo romanzo: un quadernino scritto a penna che… narrava le avventure di un monello. Purtroppo è andato perduto, ma sono sicuro che la letteratura contemporanea riuscirà a farsene una ragione.
Alla fine del liceo ho scritto “Un letto da rifare”, il libro che avrebbe rivoluzionato la narrativa in Italia e nel mondo, un capolavoro assoluto. L’ho spedito ai grandi editori e nessuno lo ha voluto pubblicare. “Ovvio!” ho spiegato ai miei amici. “Questo è un romanzo innovativo e gli editori
non lo hanno capito. Fra qualche anno lo capiranno.” L’ho messo in un cassetto e me ne sono andato a fare l’università. Mi sono appassionato alla lettura e così in due anni ho letto oltre cento romanzi (cosa rilevante se si pensa che nei diciotto anni precedenti ne avevo letti a malapena cinque). Leggendo ho imparato a conoscere i romanzi e quando ho riletto il mio mi sono accorto che più che un letto da rifare era un libro da rifare e l’ho buttato nel cestino. Quel giorno ho capito una cosa importante: scrittori non si nasce, scrittori si diventa. E se volevo fare lo scrittore, dovevo studiare da scrittore.”
Abbiamo trascorso momenti divertenti e riflettuto sull’importanza del sacrificio per ottenere ciò che si desidera, della lettura che è uno strumento potentissimo che ci rende liberi e ci apre l’accesso alla cultura che è crescita, indipendenza, consapevolezza, interazione. Attraverso la lettura prende forma il pensiero, si costruiscono le idee. Anche lo scrittore ha molto apprezzato l’incontro ed elogiato noi bambini, che siamo stati partecipi, entusiasti, fortemente coinvolti.
Lo scrittore ha così commentato l’incontro: – L’organizzazione è stata perfetta, il calore di maestre e bambini è stato travolgente, l’attenzione è stata altissima e… credo sia stata la prima volta, da quando faccio incontri, che abbiamo dovuto limitare le vendite per permettere a tutti di avere almeno un libro. Incredibile! Grazie a tutti.

2 Commenti

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  1. Asia

    Il girno 16ottobre e venuto anche allla scuola di san salvo a via de vito

    • Giuseppe Bordi

      Bell’incontro con te e i tuoi compagni alla De Vito. Abbracciali tutti per me, e un abbraccio anche a te, Asia.

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